Giorno 6. Lancio di volantini sulla Striscia: “entra nell’esercito israeliano e sarai salvo”

Articolo pubblicato originariamente su Pagine Esteri

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AGGIORNAMENTO ORE 15.50

Gli aerei israeliani hanno bombardato oggi gli aeroporti di Damasco e Aleppo in Siria, mettendo fuori servizio i due aeroporti civili. Quest’anno, i due principali aeroporti siriani sono stati paralizzati più volte dall’aeronautica israeliana.  Quest’ultimo attacco aereo è avvenuto prima della visita a Damasco del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian.

Mercoledì, il presidente siriano Bashar Assad ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi in cui i due hanno riaffermato il loro sostegno alla Palestina.

AGGIORNAMENTO ORE 15

Il numero dei palestinesi uccisi sale a 1417.

Nella sola giornata di oggi i bombardamenti israeliani che da ore vanno avanti senza sosta, hanno ucciso 151 palestinesiMolti di loro sono bambini. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

I corrispondenti di Al Jazeera presenti nella Striscia mostrano video in cui gli aerei israeliani lanciano centinaia di volantini sulla zona settentrionale di Gaza. Il messaggio, in arabo, avvisa di lasciare le case immediatamente e di dirigersi verso i rifugi. Ma non esistono rifugi sicuri: l’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi ha fatto sapere che sono già 10 i rifugi colpiti dai razzi. I messaggi lanciati dai jet, in arabo, comunicano alla popolazione palestinese vittima delle bombe che aderire all’esercito israeliano “ti impedirà di essere esposto al pericolo”. La zona di Beit Lahiya era già stata bombardata prima che i volantini venissero lanciati.

Israele bombarda anche gli aeroporti siriani di Damasco e Aleppo.

L’Egitto ha comunicato di aver predisposto che l’aeroporto di El Arish, più distante da Gaza e dunque in teoria al sicuro dai bombardamenti israeliani, venga utilizzato per l’atterraggio degli aerei che portano aiuti umanitari per la popolazione sotto bombardamento. Si tratta per il momento di 3 voli di soccorso dalla Giordania e dal Qatar. Tuttavia, senza un corridoio umanitario gli aiuti non potranno entrare a Gaza. Lo stesso Egitto ha fatto sapere che i bombardamenti israeliani sul valico di Rafah, lo hanno reso impraticabile.


AGGIORNAMENTO ORE 13.10

Il numero dei morti palestinesi è raddoppiato nel giro di due giorni. L’ultimo bilancio è di 1.354 vittime nella Striscia di Gaza.

Almeno 5 feriti a Sderot, in Israele, per i missili lanciati da Hamas.

AGGIORNAMENTO ORE 11

Sempre più drammatica la situazione dei civili a Gaza. Fonti locali riferiscono di famiglie intere decimate da bombe cadute sui campi profughi. L’attacco più grave è avvenuto sul campo di Shate, a Gaza city. Adesso anche trovare l’acqua potabile è un problema per molti civili. Intanto sale anche il bilancio di palestinesi uccisi in Cisgiordania: 23 da sabato scorso, in gran parte colpiti da soldati e poliziotti e, pare, anche da coloni israeliani. I feriti sono 130.

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della redazione

Pagine Esteri, 12 ottobre 2023 – Non è scattata nella notte, come si ipotizzava ieri, l’offensiva di terra israeliana contro Gaza. Ma l’aviazione dello Stato ebraico ha ripreso con più intensità i suoi raid con effetti devastanti. Solo nelle ultime ore, riferisce il ministero della salute di Gaza, sono stati uccisi 51 palestinesi ed altri 281 sono rimasti. Queste ultime vittime si aggiungono alle distruzioni di case e infrastrutture. Colpiti duramente i campi profughi di Shate e Jabaliya. Il totale dei morti palestinesi da sabato scorso è salito a 1.203, i feriti sono migliaia.

Gli sfollati sono oltre 338mila e in maggior parte vengono accolti nelle scuole dell’Unrwa (Nazioni unite). Una massa enorme di persone che ha bisogno di assistenza ad ogni livello. Gaza inoltre senza elettricità. Ieri si è fermata l’unica centrale per mancanza di gasolio e gli ospedali possono contare solo sulle scorte per i generatori autonomi che dureranno pochi giorni.

Israele non rinuncia al pugno di ferro dopo l’attacco di Hamas che il 7 ottobre ha fatto 1300 morti tra gli abitanti del sud del Paese. Ieri è stato annunciato che sarà formato un governo di emergenza nazionale, con il premier Netanyahu e uno dei capi dell’opposizione, Benny Gant. Sarà un vero e proprio gabinetto di guerra per tutta la durata del conflitto. “Ora è tempo di guerra” ha detto perentorio Gantz, un ex di capo di stato maggiore che nel 2014 guidò l’offensiva Margine Protettivo contro Gaza, che circa 2500 morti tra i palestinesi e provocò distruzioni di massa lungo la fascia orientale della Striscia.

Continuano anche i lanci di razzi palestinesi che prendono di mira il sud di Israele e, più sporadicamente, Tel Aviv e il centro del Paese. Ieri per la prima volta un razzo a lungo raggio è caduto nell’area di Haifa. Nelle ultime ore è tornata in primo piano la questione degli oltre 100 ostaggi israeliani a Gaza. La tv al Jazeera ha mostrato il video di una donna che assieme ai suoi figli viene liberata da presunti miliziani di Hamas. Da Israele non giungono conferme.

È in programma in Giordania un incontro tra il Segretario di stato Usa Blinken e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. In Cisgiordania le città palestinesi sono state sigillate dall’esercito israeliano. L’accesso attraverso i posti di blocco è fortemente limitato.

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