Preghiere dalla Palestina: PIU’ DI 280 MORTI, per una pace impossibile

245° giorno di guerra.

“Precedo l’aurora e grido aiuto, i miei occhi

anticipano la fine della notte per meditare sulle tue promesse” (Salmo 119,147-148)

Nel pieno della notte di Gaza medito sulle tue promesse di pace per sperare di vederti, di sentirti, Signore, in mezzo alle nostre case in rovina, tra le grida dei piccoli che muoiono tra le nostre braccia.

Ci è rimasta solo una supplica, o Dio: salvaci dalla crudeltà degli uomini!

Non hanno umanità quelli che ci massacrano, non c’è più alcuna legge a limitare la carneficina se non quella della morte che ci impongono.

A questo punto tu, Signore, imponi la tua legge sugli uomini, tu che li hai creati a tua immagine apri i loro occhi sulle vite che hanno distrutto e i loro cuori riprendano a percorrere le vie della vita.

Ogni limite alla disumanità sembra varcato e ammesso: gli uomini hanno ancora massacrato noi e i nostri piccoli.

Ieri, in un solo giorno, hanno ucciso più di 280 persone, con donne e bambini, per la pace impossibile…

Signore, dove sei? ci sentiamo ormai soli, senza difese davanti alle atrocità degli uomini.

Tutta la tua Terra Santa e non solo Gaza sembra ancora non sazia di guerra, di sangue innocente e di morte: «Io ti chiamo con tutto il cuore: rispondimi, Signore, salvaci!”.

Nel buio della notte, schiacciati dall’odio degli uomini, speriamo solo in te, Dio di Rafah e di ogni città ormai rasa al suolo.

Lo sappiamo: il Padre non dimentica nessuno dei suoi figli. Sollevaci tutti dal male della morte.

Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme, 10 Giugno 2024

Tutte le preghiere di mons. Sabbah sono scaricabili dal sito www.bocchescucite.org

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