Preghiere dalla Palestina: vieni, nella tempesta

La guerra. Giorno 25.

Signore, dopo tante suppliche e invocazioni, ti chiediamo di venire a visitarci e di stare con noi.

Vieni ad incontrare le folle che muoiono sotto le bombe (sono più di ottomila ormai i morti). Sono uomini, donne, bambini, non terroristi. Migliaia e migliaia di persone ammassate ai confini della Striscia, senza più nulla e alla fame.

Signore, sii tu il nostro sostentamento. Continua ad amarci e fa che nei cuori dei sopravvissuti si conservi almeno la speranza.

Poi, Signore, ti chiedo di venire ad incontrare quelli che bombardano, quelli che uccidono e massacrano un bambino ogni cinque minuti (se ne contano ormai più di tremila).

Signore, ricorda loro che sono esseri umani. Dì loro che si sono messi in una tempesta dalla quale però possono uscire, se lo vogliono, anzi, dì loro che bisogna uscirne tutti al più presto. Ricorda loro che sono uomini, donne, padri, madri, mariti e che anche loro sono vittime di questa guerra fratricida.

E poi vieni anche a visitarci anche nelle nostre strade di Gaza, nei quartieri rasi al suolo e divenuti campi di battaglia.

Signore facci tornare umani e tutti riprendano coscienza di essere tuoi figli, ricordando che li hai creati capaci di amare. Non ci hai creati per uccidere ma per renderti gloria, amando gli altri come fratelli e sorelle.

E se non sarai ancora stanco di questa umanità, Signore, resta con noi. Fermati nella nostra terra di Palestina e calma questa tempesta nei nostri cuori e nelle nostre menti e guidaci verso la luce, la giustizia e la pace.

Tratto da una riflessione di Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme, 31 Ottobre 2023

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