71mila corpi

Post originale pubblicato sulla pagina Facebook di Paola Caridi

71mila palestinesi uccisi a Gaza dalle forze armate israeliane. Nel bilancio, non sono conteggiati almeno 10mila corpi di palestinesi sepolti nei poco meno di cento milioni di tonnellate di macerie, detriti, cemento, ferro, inquinanti chimici (gli esplosivi), sabbia. Lo hanno confermato le forze armate israeliane. Confermano, cioè, il conteggio delle vittime che in questi due anni è stato diligentemente stilato dal ministero della salute di Gaza. I famosi dati di Hamas.
La notizia ha fatto il giro del mondo, ed è arrivata anche – finalmente – in Italia. Ma è notizia difficile da dare, visto che per due anni, con le immagini (sui social) delle stragi continue negli occhi, si è descritto il genocidio tutt’ora in corso a Gaza come una questione divisiva. Come una cosa di cui si aveva paura a parlare. Morti che non contano quanto i nostri.
E ora che si fa? Come ci si giustifica per aver sminuito la notizia? Semplice, non ci si giustifica. O meglio, ora ci si giustifica parlando di altre decine di migliaia di uccisi. Le iraniane e gli iraniani che continuano a fare la rivoluzione, si sacrificano per la libertà, e sono vittime del regime sanguinario che siede a Teheran. Il ministro degli esteri Antonio Tajani usa addirittura Gaza come simbolo della strage. In Iran c’è “una carneficina paragonabile a Gaza”, dice a commento dell’inserimento della Guardia Rivoluzionaria iraniana (i pasdaran) nella lista nera UE delle organizzazioni terroristiche. Manca, però, il passo successivo: chi sta compiendo la carneficina (il genocidio) a Gaza, chi è? Ah, già, Israele è nostro alleato. Noi (l’Italia) siamo ancora alleati di Israele, che a oggi non ha ancora subìto una sanzione. Neanche una.
La notizia, dunque, non è che le forze armate israeliane abbiano confermato i numeri del ministero della salute di Gaza. Almeno settantamila palestinesi uccisi direttamente da Israele. La notizia è che non susciti scandalo: Israele ammette di aver fatto fuori settantamila palestinesi nel più imponente bombardamento distruttivo di un territorio in tutta la storia contemporanea globale. Israele ammette di aver compiuto la strage. Il nostro governo tace, e non prende i provvedimenti del caso.

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