Campagne

La Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi è tra le promotrici e le sostenitrici delle seguenti campagne:

  • Faz3a

    , una campagna guidata da una coalizione di gruppi e associazioni palestinesi il cui scopo è dare protezione ai civili palestinesi garantendo nelle aree più a rischio la presenza di volontari internazionali incaricati di monitorare, documentare e denunciare violenze e violazioni dei diritti umani.La campagna cerca attiviste e attivisti per un periodo in Palestina. Per info faz3a.italia@gmail.comIl sito ufficiale di Fa’za è https://www.defendpalestine.org/it/about

  • Campagna per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane

    Anche i prigionieri palestinesi catturati da Israele hanno diritto di tornare a casa. Una mobilitazione internazionale per la liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti nei centri di tortura israeliani. Marwan Barghouti (66 anni), detenuto da 23 anni in condizioni inumane e ora a rischio di essere giustiziato da Israele, è stato condannato con un processo che l’Unione Inter-Parlamentare ha dichiarato non conforme al diritto internazionale e non imparziale.

    Il sito ufficiale della campagna è https://freemarwan.org/it/

  • Il ricorso contro Leonardo Spa

    Il 29 settembre 2025 le associazioni AssoPacePalestina, A Buon Diritto, ATTAC Italia, ARCI, ACLI, Pax Christi, Un Ponte Per e la Dott.ssa Hala Abulebdeh o Abu Lebdeh, cittadina palestinese, rappresentate e difese dagli Avvocati Luca Saltalamacchia e Veronica Dini, affiancati dagli Avvocati Michele Carducci e Antonello Ciervo, hanno depositato un ricorso presso il Tribunale civile di Roma, per chiedere che vengano dichiarati nulli i contratti stipulati da Leonardo Spa e sue controllate con lo Stato di Israele, relativamente alla vendita e alla fornitura di armi all’IDF.

    Leonardo Spa è tra i maggiori produttori di armi al mondo e lo Stato italiano, attraverso il ministero dell’Economia e delle Finanze, ne è azionista di maggioranza. Israele da decenni è responsabile di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani, non solo a Gaza, ma in tutta la Cisgiordania e a Gerusalemme. Da ben prima del 7 ottobre 2023 lo Stato di Israele porta avanti in Cisgiordania e a Gaza un’occupazione militare e un apartheid sistematico alimentati anche dalle armi che vengono vendute da partner esteri.

    Per maggiori approfondimenti