Questa terra, sorella mia, è una donna.
Partendo da questo verso della poeta Fadwa Tuqan, il libro di Cecilia Dalla Negra ripercorre la storia dei movimenti femminili e femministi palestinesi dagli inizi del Novecento sino ai giorni nostri.
In un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali. Il libro di Cecilia Dalla Negra ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.
Non solo una cronaca storica, ma un viaggio attraverso le sfide, le conquiste e le lotte quotidiane delle donne palestinesi, la cui voce continua a risuonare con forza nel panorama globale del femminismo, proponendo una visione transnazionale e decoloniale di giustizia e liberazione.
Utilizzando come scansione temporale le principali cesure della storia contemporanea palestinese, mostra come il percorso di soggettivazione politica, emancipazione, partecipazione diretta e liberazione delle donne sia stata una costante che ha accompagnato tutto il corso del Novecento, segnando una pagina fondamentale per la storia dei femminismi mondiali.
Illustrazione di copertina di Lavina Fagiuoli
USCITA il 28 novembre 2024
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Questa terra è donna. Movimenti femminili e femministi palestinesi
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…
Vorrei sapere dove sarà l'incontro a Bologna ore 17, grazie
Parteciperò alla conferenza stampa presso la Fondazione Basso il 19 Mercoledì 19 febbraio. G. Grenga
Riprendo la preghiera di Michel Sabbah: "Signore...riconduci tutti all'umanità, alla giustizia e all'amore."