Articolo pubblicato originariamente su Infopal

Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha rivelato che il Servizio carcerario israeliano (IPS) ha deciso di imporre misure severe ai prigionieri palestinesi nel primo giorno di Eid al-Fitr.
In un comunicato stampa rilasciato giovedì, il Centro ha sottolineato che l’IPS mette deliberatamente i prigionieri palestinesi in celle di isolamento e impedisce loro di partecipare ai riti dell’Eid.
Il Centro ha sottolineato che l’IPS impedisce ai prigionieri palestinesi di visitare i detenuti in altre celle o sezioni per celebrare l’Eid, invitando le organizzazioni per i diritti umani ad agire con urgenza per fermare tali misure.
Ha aggiunto che l’IPS sta ritardando nel fornire ai prigionieri palestinesi le loro necessità basiche, sottolineando che essi hanno annullato lo sciopero della fame che avrebbero dovuto iniziare il primo giorno di Ramadan, in cambio della promessa che le loro richieste per la rimozione di tutte le restrizioni imposte fossero rispettate.
Circa 4.900 cittadini palestinesi sono attualmente detenuti in 23 prigioni o centri di detenzione israeliani, secondo la Commissione per gli Affari dei Detenuti.
(Fonti: PIC e Quds Press).

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