Articolo pubblicato originariamente su Pagine Esteri

“Abbiamo perso il conto dei giorni di guerra. La gente comincia a morire di fame. Ho appena perso due nipoti, uccise dai soldati che hanno sparato in una scuola dell’UNRWA. I cecchini israeliani hanno preso la mia casa, ci hanno cacciati e costretti ad andare verso Rafah, insieme ad altre migliaia di persone. Ma a Rafah non c’è più spazio. La gente ha cominciato a comprare della plastica per costruire le tende. Ma il problema più grande è l’acqua, che manca dappertutto”. La disperata testimonianza di Sabi Abu Omar, cooperante palestinese: “Denunciamo l’Italia, l’Europa, le Nazioni Unite, tutto il mondo”.

Bellissimo articolo di Nabil Bey Salameh. L'Unione europea ha fatto propria la narrazione degli Ebrei sionisti israeliani, parla di pace…
I coloni israeliani mi ricordano il KU-KLUX-KAN del razzismo statunitense. I governi europei ed anche quello italiano che si presentano…
Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…