Articolo pubblicato originariamente su Pagine Esteri

“Abbiamo perso il conto dei giorni di guerra. La gente comincia a morire di fame. Ho appena perso due nipoti, uccise dai soldati che hanno sparato in una scuola dell’UNRWA. I cecchini israeliani hanno preso la mia casa, ci hanno cacciati e costretti ad andare verso Rafah, insieme ad altre migliaia di persone. Ma a Rafah non c’è più spazio. La gente ha cominciato a comprare della plastica per costruire le tende. Ma il problema più grande è l’acqua, che manca dappertutto”. La disperata testimonianza di Sabi Abu Omar, cooperante palestinese: “Denunciamo l’Italia, l’Europa, le Nazioni Unite, tutto il mondo”.

Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…
Vorrei sapere dove sarà l'incontro a Bologna ore 17, grazie