L’occupazione inasprisce le misure a Gerusalemme per impedire la celebrazione del «Sabato della Luce» nella Basilica del Santo Sepolcro

Articolo pubblicato originariamente su Arab 48. Traduzione dall’arabo a cura della redazione di Bocche Scucite

Le preghiere della “Settimana Santa” sono considerate tra le ricorrenze religiose più importanti in Terra Santa, dove si svolgono ogni anno secondo rituali tradizionali che comprendono letture evangeliche e preghiere commemorative che ripercorrono le tappe della Passione di Cristo fino al momento della crocifissione.

Nella giornata di oggi, sabato 11 aprile, la polizia di occupazione israeliana ha imposto severe misure militari a Gerusalemme e nei dintorni, trasformando la città in una vera e propria caserma militare, in particolare nella zona della porta di Damasco e nei quartieri della Città Vecchia, in concomitanza con la celebrazione del Sabato Santo, o «Sabato della Luce», da parte delle chiese cristiane.

L’agenzia di stampa palestinese “Wafa” ha riferito che le forze di occupazione israeliane hanno istituito posti di blocco militari sulle strade che conducono alla Basilica della Resurrezione nella Città Vecchia, impedendo ai fedeli di raggiungere la chiesa per celebrare il “Sabato della Luce”; hanno inoltre controllato i documenti di identità di alcuni giovani, impedendo loro l’accesso.

Le forze israeliano hanno imposto misure militari rigorose ai posti di blocco che circondano la città occupata di Gerusalemme.

Venerdì scorso, il Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme aveva invitato a partecipare alla celebrazione del «Sabato della Luce» nella Basilica del Santo Sepolcro.

Il Sabato della Luce precede la più importante festività cristiana, in cui i cristiani ortodossi celebrano, il 12 aprile, la “Festa della Resurrezione”, che simboleggia la resurrezione di Cristo dopo la sua crocifissione.

Israele aveva chiuso la Basilica della Resurrezione e la Moschea al-Aqsa dal 28 febbraio scorso, con la scusa di impedire assembramenti durante la guerra che aveva dichiarato all’Iran, prima di riaprirle dopo l’annuncio di una tregua di due settimane.

A seguito della chiusura della chiesa, Israele ha impedito ai cristiani di Gerusalemme occupata di celebrare la messa della «Domenica delle Palme» nella Basilica del Santo Sepolcro, un fatto senza precedenti da secoli, suscitando ampie critiche e condanne.

Venerdì, le chiese cristiane che seguono il calendario orientale hanno celebrato le preghiere del “Venerdì Santo” (commemorazione della crocifissione) nell’ambito della Settimana Santa.

Le preghiere della “Settimana Santa” sono considerate tra le ricorrenze religiose più importanti in Terra Santa, dove si svolgono ogni anno secondo rituali tradizionali che comprendono letture evangeliche e preghiere commemorative che ripercorrono le tappe della Passione di Cristo fino al momento della crocifissione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *