Siamo immersi nella morte, Signore. Israele dice al popolo palestinese: Voi qui non avete il diritto di esistere. E noi palestinesi rispondiamo: siamo a casa nostra, nel nostro Paese e sulla nostra terra. E intanto continuano le incursioni dell’esercito e gli attacchi dei coloni. E ancora case che vengono demolite, persone costrette ad abbandonare i loro villaggi e migliaia di prigionieri di cui nessuno parla. E a Gaza? Lo sterminio continua mentre si ripete che la guerra sarebbe finita. Israele ha attaccato l’Iran e la guerra si diffonde ovunque. Siamo immersi nella morte, Signore.
“In te cerchiamo rifugio finché non passerà il pericolo.
Ci hanno scavato una fossa ma vi sono caduti dentro” (Salmo 57, 4.7)
Signore, ora che tutto hanno demolito, dove troveremo rifugio? A Gaza e in Cisgiordania, anche noi siamo distrutti. Abbiamo fame, sete, siamo malati. I nostri piccoli vengono morsi dai topi sotto le tende, loro unico rifugio. Se non è la morte, è la fame. La fame dei piccoli chi la sopporta? Li vedi? li senti? Questo arbitrio che lasci ai malvagi, Signore, è troppo gravoso per noi.
In te cerchiamo rifugio, Signore, finché non passerà il pericolo.
Si consumano i nostri giorni nell’attesa di una pace che intendono solo come conquista della nostra terra. Dichiarano il loro piano per eliminarci e il mondo continua a difenderli. Mi rifugio in te, Signore, nei giorni di sventura, nei giorni di lutto, nei giorni di speranza, nei giorni di guerra. E’ il momento della verità che illumini questi giorni di genocidio.
Siamo forse giunti, Signore, agli ultimi giorni della nostra vita?
Eppure, siamo tutti creati a tua immagine. Tutti abbiamo lo stesso diritto alla vita che tu ci hai dato. In te trovo il senso della mia vita, in te che mi innalzi al di sopra di questa terra di morte. Ti supplico: sollevami da tutto il male che gli uomini arrivano a fare nella loro malvagità. Abbi pietà di noi.
Vieni in nostro aiuto: siamo figli tuoi. Salvaci, per la tua Resurrezione.
Questa terra, la tua Terra santa, è immersa nella morte, devastata dal peccato degli uomini. Ci hanno scavato una fossa ma vi sono caduti dentro. Salvaci tu, libera il tuo popolo che nella sua resistenza è messo a dura prova. Abbiamo il cuore in pezzi mentre la guerra si allarga ovunque. La chiamano guerra ma a Gaza è in atto il genocidio del nostro popolo.
Liberaci dalla fossa della morte e rendi possibile la pace!
Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme, 14 Maggio 2026
Tutte le preghiere sono scaricabili dal sito www.bocchescucite.org

Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…
Vorrei sapere dove sarà l'incontro a Bologna ore 17, grazie