Israele nega l’ingresso nel Paese al presidente di una delegazione europea

Articolo ubblicato originariamente su Le Soir e tradotto in italiano dalla redazione di Bocche Scucite

Per la prima volta dallo scoppio della pandemia, una delegazione di eurodeputati avrebbe visitato i Territori Palestinesi Occupati. Mentre alcuni di loro erano già in viaggio, il presidente della missione, Manu Pineda, è stato informato il giorno prima della partenza che gli era stato rifiutato l’ingresso in Israele senza il quale gli sarebbe stato impossibile viaggiare nei Territori Palestinesi Occupati.

Nella lettera che l’europarlamentare ha pubblicato su Twitter, il Ministero degli Affari Esteri israeliano non fornisce alcuna spiegazione per questo rifiuto. Ma il passato di Manu Pineda come attivista a Gaza potrebbe essere la causa. In passato aveva già visitato i Territori palestinesi occupati come europarlamentare.

In ogni caso, “la missione non può procedere come previsto a causa della decisione unilaterale presa dalle autorità israeliane di limitare l’accesso degli eurodeputati”, ha dichiarato Grace O’Sullivan, un’altra eurodeputata della missione. L’ingresso della missione nella Striscia di Gaza è stato rifiutato dalle autorità israeliane, che “non permettono la visita di delegazioni e legislatori politicamente affiliati”.

La missione ha incluso un incontro con i membri dei gruppi per i diritti umani, designati come terroristi da Israele alla fine dello scorso anno. La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in visita in Israele, “si rammarica della decisione di negare a Manu Pineda l’ingresso in Israele”. “Solleverò la questione direttamente con le autorità competenti. Il rispetto per gli eurodeputati e il Parlamento europeo è essenziale per le buone relazioni”, ha proseguito.

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