GAZZELLA è un’associazione senza fini di lucro che è presente in Palestina dal 2000.
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Si occupa principalmente di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, o bambini con disabilità . Nei suoi 23 anni di attività Gazzella ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 3.600 famiglie di bambini feriti o con disabilità. Oggi sono attive, nella striscia di Gaza, 206 adozioni a distanza. Per raggiungere i suoi scopi, Gazzella collabora con le ONG palestinesi che sul territorio si occupano di sanità e infanzia, ( Palestinian Medical Relief Society, l’Associazione Hanan, l’Associazione I’mar e Aisha.)

Gazzella e gli Interventi e sostegno alla popolazione
Possiamo definire Gazzella una iniziativa di rete perché è costituita da tanti soggetti, gli adottanti, connessi fra loro idealmente dalla volontà di aiutare i bambini palestinesi feriti e disabili e portare un aiuto attraverso l’adozione a distanza, ma non solo. Nel corso di questi 23 anni Gazzella, in sinergia anche con altre realtà associative italiane per la Palestina, ha fatto significativi interventi nella striscia di Gaza per sostenere la cura e la prevenzione sanitaria: acquisto incubatrici, letti per ospedale, medicine, ecografo per maternità, rinnovo clinica dentista a Shaty Camp e El Burej camp inserite nei distretti sanitari pubblici e progetti finanziati con 8×1000 della Chiesa Valdese per contrastare la dispersione scolastica e per l’assistenza ai bambini affetti da Stress post Trauma.
In passato Gazzella dopo le aggressioni israeliane e in sinergia con i partners locali ha portato aiuto umanitario sia ai bambini nel progetto, ma anche alla popolazione. Un rapporto di Save the Children del 8 gennaio scorso “ in media più di 10 bambini al giorno, hanno perso un arto. In 3 mesi a più di 1.000 bambini e bambine sono state amputate una o entrambe le gambe, senza neanche l’anestesia.”
Rivolgendosi alle necessità espresse da Gaza Gazzella ha inviato una parte dei fondi raccolti, euro 20.000, al partner locale Palestinian Medical Relief Society. Il finanziamento è destinato all’acquisto di materiali e kit igienici, materassi, coperte, pannoloni, ausili quali carrozzine, stampelle, deambulatori che saranno distribuiti a chi ha subito amputazioni, ma anche a chi già lo utilizzava, ma è andato perso.
I materiali tutti saranno distribuiti agli sfollati nei rifugi Unrwa e nelle tendopoli. In questi giorni, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Fonti di Pace, sono stati ritirati a titolo gratuito dall’ Unione Medica Missionaria Italia, 186 kg di farmaci e materiale sanitario destinato alla striscia di Gaza. Il bancale con le 16 scatole è stato portato a La Spezia e per la metà del mese di febbraio è previsto un cargo organizzato da A.O.I. e CGIL destinazione Egitto-Rafah-Gaza. A destinazione i farmaci e il materiale sanitario saranno presi in carico dal Palestinian Medical Relief Society che si farà carico, in accordo W.HO. e Ocha conn cui collabora, di destinare i farmaci e materiali nell’ambito delle attività sanitarie a favore degli sfollati sistemati nelle strutture e tendopoli a sud della striscia di Gaza Governatorati di Khan Yunis e Rafah.

Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…