Articolo pubblicato originariamente su Nigrizia

Rasserenati i rapporti tra Rabat e Tel Aviv dopo l’adesione del primo agli Accordi di Abramo. Atteso per domani l’arrivo nel paese nordafricano del presidente della Knesset, Amir Ohana per una “storica” visita ufficiale, la prima di un capo del parlamento israeliano
Stati Uniti e Marocco lanciano da oggi la più grande esercitazione militare africana denominata Leone d’Africa 2023
Si tratta della 19ª edizione a cui parteciperanno 8mila soldati di 18 paesi europei africani e non solo. Infatti, la novità di quest’anno è che per la prima volta saranno presenti anche 12 militari israeliani. Non un numero astronomico. Tuttavia simbolicamente rilevante. Sono soldati e comandanti del Golani Reconnaissance Battalion. La Brigata Golani è un’unità di fanteria d’élite, regolarmente impegnata nei territori palestinesi occupati.
Buoni rapporti Marocco-Israele
Che i rapporti tra Marocco e Israele si siano rasserenati in questi anni non è una novità. Una normalizzazione avvenuta nel quadro degli Accordi di Abramo, un processo tra lo stato ebraico e diversi paesi arabi, sostenuto da Washington. In cambio di questo appoggio, Rabat ottenne dagli Usa il riconoscimento della “sovranità marocchina” sul territorio del Sahara Occidentale contro i separatisti del Fronte Polisario, appoggiati da Algeri.
Dopo il ministro dei trasporti israeliano Miri Regev, è atteso domani in Marocco il presidente della Knesset, Amir Ohana per una “storica” visita ufficiale, la prima di un capo del parlamento israeliano, su invito del suo omologo Rachid Talbi El Alami. Oana, ex ministro della sicurezza interna israeliano e membro del Likud, il partito di destra di Benjamin Netanyahu, è di origine marocchina.
Tuttavia, il riavvicinamento a tutto campo tra i due paesi alleati si scontra, almeno nell’opinione pubblica, con l’ascesa al potere in Israele di correnti ultranazionaliste, ostili a ogni ripresa dei colloqui con i palestinesi. Se la mobilitazione militante si è indebolita, la causa palestinese continua a suscitare immensa simpatia nella popolazione marocchina.
Per quanto riguarda l’esercitazione Leone d’Africa 2023, l’esercito marocchino ha riferito che le manovre saranno organizzate in sette regioni del paese: Agadir, Tiznit e Tafnit (al centro), Tan-Tan e Mahbas (regione sahariana), Kenitra e Ben Guerir (a nord).
La prima edizione era stata lanciata nel 2007. In alcune occasioni è stata organizzata più di una volta all’anno. Quella del 2023 durerà fino al 16 giugno.

Bellissimo articolo di Nabil Bey Salameh. L'Unione europea ha fatto propria la narrazione degli Ebrei sionisti israeliani, parla di pace…
I coloni israeliani mi ricordano il KU-KLUX-KAN del razzismo statunitense. I governi europei ed anche quello italiano che si presentano…
Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…