Poesia pubblicata originariamente su We are not numbers. Traduzione a cura della redazione di Bocche Scucite
Ieri ero giovane,
mia sorella minore era giovane anche lei.
Ieri c’era qualcosa che brillava nel cielo.
Era il sole che si rifletteva sui nostri volti
e sulle onde del mare
che un tempo era nostro
e lo è ancora.
Ieri gli alberi avevano un posto dove vivere
sotto un cielo blu.
Ieri era prima della guerra.
Tutta la nostra giovinezza era prima della guerra,
ma cerchiamo ancora la luce,
il sole, il cielo che un tempo conoscevamo.
Cerchiamo ancora noi stessi
e la nostra città che un tempo era una città.
*
Non più giovani,
io e la mia sorellina abbiamo il sogno di vedere la vecchia Gaza,
il nostro luogo accogliente prima della guerra.
Quel sogno promette un miracolo,
ma stiamo invecchiando.
Come posso dirti che sono ancora a Gaza
e cammino per le sue strade?
Come posso dirti che respiro ancora la sua aria
ma che tutto è svanito?

Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…
Vorrei sapere dove sarà l'incontro a Bologna ore 17, grazie