Anno 2026. Non è mai cessata questa che non è una guerra ma una dichiarata volontà di sterminio del nostro popolo palestinese. Il 9 Ottobre 2025 avrebbe dovuto esserci un cessate il fuoco ma si continua a bombardare e attaccare. Si manifesta la volontà di non fermare il massacro e di proseguire con il genocidio. Nel frattempo, in Cisgiordania, i militari e i coloni attaccano e demoliscono ovunque, nella totale impunità.
“Mi sono rifugiato presso il Signore. Come potete dirmi: fuggi come passero verso i monti” (Sal 10,1)
Hanno smesso di calcolare, Signore, il numero di persone che sono state uccise in Palestina e si continua a morire. Sono 70.000? In pochi giorni siamo arrivati a 71.000, uccisi di fame, di freddo, di bombe.
Non siamo numeri ma figli tuoi, Signore, che “gridano a te dal cuore del dolore, del genocidio, dello sfollamento; un grido profetico di perseveranza. Dichiariamo il nostro impegno a lavorare per il bene di questa terra e di tutta l’umanità sulla base della nostra comune umanità fino al giorno in cui vivremo liberi nella nostra terra insieme a tutti gli abitanti del mondo in vera pace.” (Appello dei cristiani di terra santa Kairos II. 14.11.25)
Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!
“Dalla terra dell’Incarnazione, della Croce e della Resurrezione, rinnoviamo la nostra parola di speranza in te, Dio dei poveri, degli oppressi e degli emarginati. La guerra genocida ha cercato di privarci della nostra speranza e della nostra fede nella bontà di Dio nella vita della sua terra” (Kairos II)
Sappiamo che la terra è nelle tue mani o Dio. Ma siamo sfiniti. Siamo come terra assetata, di pace, di umanità, di giustizia. Abbi pietà Signore.
Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!
Natale è la certezza del Dio-con-noi, nonostante tutto: è celebrare la Messa nella nostra chiesa di Gaza col sibilo dei droni e ricevere la laurea in medicina tra le macerie dell’ospedale Al Shifa. Ma non hanno finito il loro piano di distruzione e morte.
Tu ami questa terra e certo prepari per noi, in questo nuovo anno, un tempo di pace e di giustizia. Resteremo qui e ricostruiremo sulle macerie di Gaza. “Come potete dirmi: fuggi come passero verso i monti” (Sal 10,1).
Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!
Il canto degli Angeli quest’anno è rotto dal pianto di troppe persone che gridano e si affidano a te. Quest’anno la nostra preghiera è mutata: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace giusta in Terra di Palestina!
Ci sentiamo perduti, Signore, nelle mani degli uomini, che vogliono sterminarci e hanno giàdeciso la nostra morte. Pretendono di essere i padroni di questa terra. Fa che ritornino all’umanità e donaci finalmente la pace!
Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme, 4 Gennaio 2026
Tutte le preghiere quotdiane sono scaricabili dal sito www.bocchescucite.org

Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…
Vorrei sapere dove sarà l'incontro a Bologna ore 17, grazie