Articolo pubblicato originariamente su Arab 48. Traduzione dall’arabo a cura della redazione di Bocche Scucite
Secondo una dichiarazione congiunta delle organizzazioni dei prigionieri, il numero dei prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione è di circa 9300, la maggior parte dei quali sono arrestati e detenuti amministrativamente, senza contare i detenuti nei campi dell’esercito di occupazione.
All’alba e nella mattinata di oggi, mercoledì 17 dicembre, l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato una vasta campagna di raid e incursioni in diverse zone della Cisgiordania occupata, durante la quale ha fatto irruzione nelle case, le ha perquisite, ha trattenuto gli abitanti per ore e li ha sottoposti a interrogatori sul posto, oltre ad arrestare decine di palestinesi e trasferirli agli organi di intelligence dell’occupazione per essere interrogati.
Nella provincia di Salfit, nel nord della Cisgiordania, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella città di Deir Istiya, a nord-ovest della città, e hanno arrestato sette palestinesi, tra cui un padre e suo figlio.
Hanno anche fatto irruzione nel villaggio di Haris, a nord di Salfit, e hanno arrestato altre sei persone, tra cui Omar Samara, presidente del consiglio del villaggio. Le incursioni hanno interessato decine di case a Salfit, dove sono stati distrutti i beni e maltrattati gli abitanti dopo averli trattenuti per ore.
A Nablus, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel villaggio di Kafr Qalil, a sud della città, e hanno arrestato il giovane Sari Mansour dopo aver fatto irruzione nella casa della sua famiglia. Hanno inoltre fatto irruzione nel centro di Nablus e nella città vecchia.
A Jenin, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nei quartieri di Sharqi, Amrah e Kharouba, dove hanno effettuato una vasta operazione di arresti. Tra gli arrestati figurano: Musa Nafez Jlad, Nasser Abu Zeid, Musab Abu Jamhour, Luay Farhan Al-Saadi, Mu’taz Al-Zraini, Youssef Khalil Salit (Al-Khubayza), Ezz Al-Badawi, Mu’min Al-Saba’na, Suleiman Al-Sabah, Yazan Suleiman Al-Sabah e Nidal Abdul Hadi.
Nel sud della Cisgiordania, le forze di occupazione hanno arrestato l’ex prigioniero Hassan al-Wardyan e suo figlio Asid nella loro casa di Betlemme, oltre al giovane Ahmad Ata al-Hreimi nel quartiere di Awad nella stessa città.
Inoltre, un nutrito contingente di forze di occupazione ha fatto irruzione nel campo profughi di Al-Aroub, a nord di Hebron, perquisendo diverse abitazioni e arrestando il giovane Muhammad Amjad Al-Haliqawi dopo aver fatto irruzione nella casa della sua famiglia.
Secondo una dichiarazione congiunta delle istituzioni dei prigionieri, il numero dei prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione è di circa 9300, la maggior parte dei quali sono arrestati e detenuti amministrativamente, senza contare i detenuti nei campi dell’esercito di occupazione.
Il comunicato precisa che il numero dei prigionieri condannati è pari a 1254, mentre quello delle prigioniere è pari a 51, tra cui due bambine.

Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…
[…] dalla “devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo”. ( https://bocchescucite.org/difendere-la-dignita-e-la-presenza-del-popolo-di-gaza/ ) Mai così espliciti e rinunciando…
Grazie per il vostro coraggio Perché ci aiutate a capire. Fate sentire la voce di chi non ha voce e…