Articolo pubblicato originariamente su MEMO. Traduzione dall’inglese a cura della redazione di Bocche Scucite
Siamo orgogliosi di annunciare i 15 titoli selezionati per la longlist dei Palestine Book Awards 2026.
Quest’anno, mentre la Palestina continua a subire perdite, distruzione e sfollamenti inimmaginabili, la forza della parola scritta non è mai apparsa così necessaria. In un tempo segnato dalla guerra e dal genocidio in corso, le voci palestinesi continuano a documentare, contestare, ricordare e resistere, assicurando che le loro storie non possano essere cancellate.
Dagli scrittori e studiosi palestinesi agli autori e ricercatori di tutto il mondo, la longlist di quest’anno riunisce voci accomunate dall’impegno per la Palestina. Attraverso la ricerca accademica, la memoria, la scrittura creativa e il pensiero critico, queste opere preservano la storia, affrontano le ingiustizie e offrono nuovi modi di comprendere l’esperienza palestinese.
Quest’anno abbiamo ricevuto più di 80 candidature, facendo del 2026 l’edizione più ampia e diversificata nella storia dei premi. I 15 libri della longlist appartengono a diverse categorie — Saggistica accademica, Impatto globale, Scrittura creativa, Memorie e Controcorrente — e testimoniano l’ampiezza, la profondità e la continua evoluzione della letteratura e della ricerca dedicate alla Palestina.
In un momento in cui si sta perdendo così tanto, questi libri ci ricordano la forza duratura della memoria, della conoscenza, del racconto e della verità.
Siamo orgogliosi di presentare la longlist di quest’anno, composta da 15 opere di eccezionale rilievo:
Longlist dei Palestine Book Awards 2026
- Samer Al-Saber, A Movement’s Promise: The Making of Contemporary Palestinian Theater (La promessa di un movimento: la nascita del teatro palestinese contemporaneo)
- Paul Kohlbry, Plots and Deeds: Agrarian Annihilation and the Fight for Land Justice in Palestine (Appezzamenti e azioni: l’annientamento dell’agricoltura e la lotta per la giustizia sulla terra in Palestina)
- Mark Griffiths, Checkpoint 300: Colonial Space in Palestine (Checkpoint 300: lo spazio coloniale in Palestina)
- Adam Johnson, How to Sell a Genocide: The Media’s Complicity in the Destruction of Gaza (Come vendere un genocidio: la complicità dei media nella distruzione di Gaza)
- Erik Skare, Road to October 7: A Brief History of Palestinian Islamism (La strada verso il 7 ottobre: breve storia dell’islamismo palestinese)
- Ummayah Cable, Mainstreaming Palestine: Cinematic Activism and Solidarity Politics in the United States (Portare la Palestina nel mainstream: attivismo cinematografico e politica della solidarietà negli Stati Uniti)
- Lana Tatour e Ronit Lentin, Race and the Question of Palestine (La razza e la questione palestinese)
- Tithi Bhattacharya e Susan Ferguson, Making Death and Life in Palestine: Social Reproduction in Settler Colonialism (Dare forma alla morte e alla vita in Palestina: riproduzione sociale nel colonialismo d’insediamento)
- Hamid Dabashi, After Savagery: Gaza, Genocide, and the Illusion of Western Civilization (Dopo la barbarie: Gaza, il genocidio e l’illusione della civiltà occidentale)
- Thomas Suárez, Palestine Mapped: From the River to the Sea in Early Geographic Thought (La Palestina sulle mappe: dal fiume al mare nel pensiero geografico antico)
- Susan Abulhawa, Every Moment Is a Life: Gaza in the Time of Genocide (Ogni momento è una vita: Gaza al tempo del genocidio)
- Reem Ghanayem, Book of Wills (Il libro dei testamenti)
- Nora Lester Murad e Mary L. Onorato (a cura di), Resisting Erasure: Libraries in Palestine and Palestine in Libraries (Resistere alla cancellazione: le biblioteche in Palestina e la Palestina nelle biblioteche)
- Pam Brewster (a cura di), When the World Sleeps (Quando il mondo dorme)
- Mai Serhan, I Can Imagine It for Us: A Palestinian Daughter’s Memoir (Posso immaginarlo per noi: memorie di una figlia palestinese)
Attendiamo con entusiasmo il percorso della giuria e invitiamo tutti a restare aggiornati in vista dell’annuncio della shortlist, previsto per l’inizio di settembre.

Bellissimo articolo di Nabil Bey Salameh. L'Unione europea ha fatto propria la narrazione degli Ebrei sionisti israeliani, parla di pace…
I coloni israeliani mi ricordano il KU-KLUX-KAN del razzismo statunitense. I governi europei ed anche quello italiano che si presentano…
Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…