Poesia pubblicata originariamente su We Are Not Numbers. Traduzione a cura della redazione di Bocche Scucite
Artist: Ismael Álvarez, Flyers for Falastin
O Dio,
innalzaci fino a Te
come hai innalzato Gesù, figlio di Maria.
Lavaci con l’acqua della speranza
e rivestici di una veste bianca —
non di un sudario.
O Dio,
trasformaci in uccelli
così che, con i nostri becchi, possiamo raccogliere
i resti dei martiri,
le loro membra,
le loro risate,
il profumo di muschio nei loro abiti strappati,
per poterli ricomporre
come erano destinati a essere —
Interi,
con volti e dita,
toraci e gambe.
Così che una figlia possa sorridere
al ritorno finale di suo padre.
Completi,
così che una moglie possa posare
un ultimo bacio d’addio.
E una madre possa lanciare ululati di gioia
nel ritrovare una sola scarpa.
O Dio,
facci restare sospesi nell’aria
affinché i nostri piedi non calpestino
il cranio di un bambino,
né cancellino
le ultime impronte
di una donna all’angolo di una strada,
dal cui ventre lacerato
un cordone ombelicale penzola
fino a un bambino senza vita.
O Dio,
rendimi una nube nera
così che io possa finalmente riversare
le mie lacrime pesanti
come pioggia.
Nota dell’editore: madri, figlie e mogli dei martiri spesso celebrano e lanciano ululati di gioia nel ritrovare qualsiasi oggetto appartenuto ai loro cari perduti, anche una sola scarpa.

Bellissimo articolo di Nabil Bey Salameh. L'Unione europea ha fatto propria la narrazione degli Ebrei sionisti israeliani, parla di pace…
I coloni israeliani mi ricordano il KU-KLUX-KAN del razzismo statunitense. I governi europei ed anche quello italiano che si presentano…
Sempre ho nel cuore il popolo palestinese. Anch'io dico: Signore fino a quando?". Perché nessuno dei potenti parla? Perché si…
Sono vicina al popolo palestinese. Unità a voi nella preghiera. Soffro con voi. Quando finirà? Il mondo che conta e…
il soldato in questione è stato ricevuto in ambito isareliano in Italia credo anche una scuola ebraica a Milano ma…