Come il miliardario Robert Kraft, sostenitore di Israele, ha fatto deragliare il tour di Ed Sheeran

Articolo pubblicato originariamente su The New Arab. Traduzione dall’inglese a cura della redazione di Bocche Scucite

Il miliardario Robert Kraft ha fatto pressione su Ed Sheeran sulla posizione del rapper Macklemore a favore della Palestina, contribuendo a far saltare le restanti date del tour statunitense dell’artista.

Di Assiah Hamed

Il miliardario proprietario dei New England Patriots Robert Kraft è tornato al centro dell’attenzione dopo aver confermato di aver fatto pressione su Ed Sheeran riguardo alla partecipazione del rapper Macklemore al suo tour negli Stati Uniti, in seguito alle esplicite prese di posizione dell’artista a sostegno della Palestina.

Kraft è proprietario del Gillette Stadium di Foxborough, in Massachusetts, uno degli stadi in cui Macklemore avrebbe dovuto esibirsi come artista di apertura del tour di Sheeran.

Macklemore ha dichiarato che Sheeran gli aveva riferito che Kraft era intervenuto per impedirgli di esibirsi nello stadio e aveva fatto pressione su altri proprietari di venue affinché adottassero una posizione analoga.

Kraft ha confermato di essere intervenuto, sostenendo che consentire a Macklemore di esibirsi nel suo stadio avrebbe oltrepassato un limite, a causa di quella che ha definito la più ampia «storia di retorica e immagini antisemite» del rapper.

Macklemore è stato successivamente escluso dalle restanti date statunitensi del tour di Sheeran, trasformando una controversia riguardante un singolo artista in un dibattito più ampio sulla Palestina, sulla libertà di espressione politica e sull’influenza esercitata da figure facoltose vicine a Israele sui principali spazi culturali.

Chi è Robert Kraft?

Robert Kraft è un miliardario ebreo-americano, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, nonché una delle personalità statunitensi più note per il proprio sostegno a Israele.

Forbes stima il suo patrimonio in oltre 13 miliardi di dollari. Kraft ha donato milioni di dollari a cause e organizzazioni ebraiche e israeliane, tra cui oltre 20 milioni di dollari alla campagna “Stand Up to Jewish Hate”.

Il sostegno di Kraft a Israele lo ha inoltre avvicinato agli ambienti politici del Paese. Nel 2019 ha ricevuto il Genesis Prize da 1 milione di dollari per il suo contributo alla comunità ebraica e all’umanità.

Durante la cerimonia di premiazione, l’allora primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «Israele non ha un amico più leale di Robert Kraft».

Kraft ha parlato a lungo pubblicamente del proprio legame con Israele. Nel 2019 ha dichiarato: «Dopo la mia famiglia, non c’è nulla che mi appassioni più dello Stato di Israele e della mia identità ebraica».

Kraft ha inoltre utilizzato la propria influenza nel mondo dello sport e tra le celebrità statunitensi per promuovere i rapporti con Israele, anche accompagnando nel Paese importanti esponenti del football americano, tra cui Tom Brady.

Che cosa è successo a Macklemore?

La controversia è iniziata dopo che Macklemore si è esibito come artista di apertura a uno dei concerti statunitensi di Sheeran al MetLife Stadium, nel New Jersey, all’inizio del mese.

Durante la sua esibizione, il rapper ha espresso apertamente il proprio sostegno ai palestinesi, dichiarando: «Dico: Palestina libera. Dico: Libano libero. Cuba libera, dal Congo al Sudan fino all’Iran».

Ha inoltre eseguito Hind’s Hall, il brano dedicato a Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa dalle forze israeliane dopo essere rimasta intrappolata all’interno di un’auto a Gaza.

Macklemore si è rivolto direttamente anche ai membri ebrei del pubblico, affermando: «A tutti i miei fratelli e sorelle ebrei: criticare Israele, criticare l’apartheid e opporsi al genocidio non significa in alcun modo criticare voi. Questo è un messaggio di pace e amore, e di rispetto per tutti gli esseri umani, con dignità e uguaglianza».

In seguito ha difeso le proprie dichiarazioni, affermando che «volere che tutti gli esseri umani siano trattati allo stesso modo non dovrebbe mai essere controverso».

La sua esibizione ha rapidamente suscitato reazioni da parte di gruppi filoisraeliani, tra cui l’Israeli-American Council, che ha lanciato una petizione per chiederne l’esclusione dal tour di Sheeran.

Che cosa ha fatto Robert Kraft?

Successivamente, Macklemore ha dichiarato che Sheeran gli aveva riferito dell’intervento personale di Kraft. In un post su Instagram, Macklemore ha scritto: «Ed mi ha detto che Kraft aveva detto che non mi sarebbe stato permesso di esibirmi nel suo stadio». Ha inoltre affermato che Kraft aveva contattato altri proprietari di stadi e che questi avevano avvertito collettivamente Sheeran che non avrebbero ospitato i suoi concerti se Macklemore fosse rimasto nel tour.

Kraft non ha affrontato pubblicamente questa più ampia affermazione. Ha tuttavia confermato di aver fatto pressione su Sheeran riguardo alla presenza di Macklemore al Gillette Stadium. Kraft ha difeso il proprio intervento affermando: «Questa decisione non riguarda il minimizzare la sofferenza dei palestinesi innocenti né il negare a qualcuno il diritto di difenderne la causa». Ha sostenuto che tale sostegno non dovrebbe avvenire a «spese» della comunità ebraica né «oscurare la responsabilità di Hamas».

Il risultato è stato l’esclusione di Macklemore dalle restanti date statunitensi del tour di Sheeran. La distinzione su chi abbia formalmente preso la decisione finale, tuttavia, non ha fatto venir meno l’attenzione sul ruolo di Kraft. In quanto proprietario di una delle venue coinvolte, Kraft ha utilizzato la propria posizione per fare pressione sulla partecipazione di un artista dopo che Macklemore aveva pubblicamente espresso il proprio sostegno ai diritti dei palestinesi.

Perché il ruolo di Kraft è importante?

La controversia ha attirato l’attenzione sul potere che facoltosi donatori e attivisti filoisraeliani possono esercitare al di là dei tradizionali ambiti politici. Kraft non è semplicemente un sostenitore di Israele. È un miliardario proprietario di un importante impianto sportivo statunitense, con una vasta influenza negli ambienti sportivi, politici e culturali americani. Il suo intervento sulla vicenda Macklemore ha quindi sollevato interrogativi su cosa accada quando un artista utilizza una grande piattaforma commerciale per parlare di Israele e Palestina.

L’episodio si inserisce inoltre, secondo The New Arab, in un quadro più ampio nel quale l’esplicito sostegno ai diritti dei palestinesi può comportare conseguenze istituzionali e commerciali, soprattutto negli Stati Uniti. Kraft aveva già preso posizione in passato contro iniziative filopalestinesi. Nel 2024, durante le proteste e le occupazioni studentesche che chiedevano la fine della guerra israeliana a Gaza e il disinvestimento delle università dalle aziende legate a Israele, Kraft sospese il proprio sostegno finanziario alla Columbia University.

All’epoca aveva dichiarato di «non essere più fiducioso» che la Columbia potesse proteggere i propri studenti e il proprio personale.

Secondo l’articolo, la decisione rifletteva la più ampia disponibilità di Kraft a utilizzare la propria influenza finanziaria e istituzionale in risposta all’attivismo legato a Israele.

Come hanno reagito gli artisti?

Quattro artisti di supporto del tour di Sheeran, tra cui Aaron Rowe, Beoga, Lukas Graham e Finneas, insieme ad alcuni membri della band principale, hanno annunciato il proprio ritiro dal tour dopo l’esclusione di Macklemore.

La loro decisione ha aggiunto un ulteriore elemento alle conseguenze della vicenda, mostrando come i tentativi di fare pressione sugli artisti in relazione alle loro posizioni sulla Palestina possano provocare anche reazioni all’interno dell’industria musicale.

La vicenda ha quindi messo in luce sia il potere che figure facoltose possono esercitare sulle principali piattaforme culturali, sia i limiti di tale influenza quando altri artisti scelgono di schierarsi al fianco di coloro che vengono esclusi.

Ha inoltre mostrato come i tentativi di mettere a tacere gli artisti sul tema della Palestina possano finire per attirare maggiore attenzione proprio sulle questioni di cui gli artisti stanno parlando.

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