Dimenticatevi di Trump: accettare il cessate il fuoco è stato un calcolo di Netanyahu

Articolo pubblicato originariamente su +972 Magazine. Traduzione a cura della redazione di Bocche Scucite Foto di copertina: Un grande cartellone pubblicitario a Gerusalemme raffigura il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump che esorta il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a porre fine alla guerra, 13 gennaio 2025. (Chaim Goldberg/Flash90) Di Meron Rapoport In Israele,…

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Le ong italiane a Tajani: «Sbloccare i fondi anti-crisi e i visti agli operatori»

Articolo pubblicato originariamente sul Manifesto. Foto di copertina: Ragazzi palestinesi davanti a un edificio residenziale distrutto da un raid israeliano a Deir al-Balah – foto Ap/Abdel Kareem Hana Di Enrica Muraglie Lettera alla Farnesina Come se non ci fosse una tregua. «Con le agenzie umanitarie si può e si deve entrare a Gaza» Da quindici anni in…

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Albina Abu Safiya: “L’esercito israeliano ha deliberatamente preso di mira mio marito”

Articolo pubblicato originariamente su +972 Magazine. Traduzione a cura della redazione di Bocche Scucite Foto di copertina: Dott. Hussam Abu Safiya e Albina Abu Safiya. (Per gentile concessione della famiglia) Di Ruwaida Kamal Amer Dopo l’arresto del dottor Hussam Abu Safiya nel nord di Gaza, la moglie racconta i suoi timori per la sorte del…

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Nuova incursione delle forze israeliane nel centro giovanile di Aida – Betlemme

Di Aida Youth Center. Traduzione a cura di Bocche Scucite Nelle prime ore di questa mattina, le forze di occupazione israeliane hanno fatto nuovamente irruzione nel Centro giovanile di Aida, questa volta non solo distruggendo e confiscando le nostre proprietà, ma anche utilizzando il nostro spazio per perpetrare la loro violenza e oppressione. I soldati…

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La scure israeliana sulle ong: chi racconta cosa vede in Palestina è fuori

Articolo pubblicato originariamente sul Manifesto. Foto di copertina: Rafah, primo giorno di tregua: una piccola folla intorno ai pacchi di aiuti – foto Xinhua/Rizek Abdeljawad Di Chiara Cruciati Cambiano le procedure di accredito per chi opera nei Territori palestinesi occupati: un team misto di ministeri, polizia e servizi sarà «autorizzato a rifiutare la registrazione o cancellarla…

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Il cessate il fuoco a Gaza probabilmente non durerà

Articolo pubblicato originariamente su Responsible Statecraft Traduzione a cura di Federica Riccardi per Pagine Esteri di Paul R. Pillar Pagine Esteri, 21 gennaio 2024. L’accordo di cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza può essere accolto come una modesta tregua alle immense sofferenze che i residenti del territorio hanno sopportato negli ultimi 15 mesi. L’assalto militare israeliano…

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Addameer: porre fine al genocidio e attuare l’accordo per lo scambio di prigionieri

Articolo pubblicato originariamente su Addameer. Traduzione a cura della redazione di Bocche Scucite Dopo 15 mesi di genocidio contro il popolo palestinese, l’Associazione Addameer per il sostegno ai prigionieri e i diritti umani accoglie con favore la decisione di cessare il fuoco e fermare il genocidio che da 15 mesi continua a colpire il popolo…

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L’abbraccio ai prigionieri in una Cisgiordania assediata

Articolo pubblicato originariamente sul Manifesto Foto di copertina: La liberazione di Khalida Jarrar – Epa/Alaa Badarneh 90 liberati domenica, i coloni si sono vendicati con incendi alle case. Un15enne ucciso a Sebastia. Khalida Jarrar (Pflp) al manifesto: «Sono rimasta in isolamento per sei mesi, è stato orribile» Di Michele Giorgio Khalida Jarrar è stanca, ha il…

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EMERGENCY: La situazione è disastrosa, la normalità sarà lunga da riprendere

Articolo pubblicato originariamente da Emergency “La tregua è un grande traguardo che abbiamo atteso con ansia, ma purtroppo non significa che tutto sia finito – commenta Francesco Sacchi, capomissione di EMERGENCY a Gaza –. I problemi generati da quindici mesi di violenza sono enormi, la situazione umanitaria è disastrosa e prima di poter raggiungere la normalità sarà necessario un cammino lungo e…

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Sepolta viva in una tomba

Su Khalida Jarrar, liberata stanotte. Irriconoscibile, fragile, piegata. Articolo pubblicato originariamente su Invisible Arabs di Paola Caridi Tra i 90 detenuti liberati il 19 gennaio nel primo scambio tra Israele e Hamas, c’è anche lei, Khalida Jarrar. Attivista per i diritti umani, accademica nella prestigiosa università di Birzeit a Ramallah, deputata per il Fronte Popolare…

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Le lacrime dei nostri bambini

Articolo pubblicato originariamente su Comune-info. Di Vijay Prashad Foto di copertina: Scuola improvvisata sotto un tendone ad Al balah, nella Striscia di Gaza. Foto di ACS ong A dicembre è uscito uno studio che mi ha fatto piangere. Intitolato Needs Study: Impact of War in Gaza on Children with Vulnerabilities and Families, è stato condotto dalla Community Training Centre for Crisis Management (CTCCM) di…

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Preghiere dalla Palestina: II anno, giorno 104, DA DESERTO A TERRA DOVE SCORRE LATTE E MIELE

Secondo anno di guerra, 104° giorno. (domani verrà firmato il cessate il fuoco) “Tu Signore, mio scudo nel pericolo. Tu solo mi dai sicurezza. Che il mio cuore abbia la gioia della salvezza” (Salmo 3.4) Si dice, Signore che sarà domani. Sì, domani comincerà il cessate-il-fuoco che fermerà questa carneficina. Grazie, Signore! Avevamo esaurito la…

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Sul futuro di Gaza pesano 42 milioni di tonnellate di macerie

Articolo pubblicato originariamente sul Manifesto Foto di copertina: Ricerche tra le macerie di Gaza City – foto Hasan N. H. Alzaanin/Getty Images Di Chiara Cruciati Le voci dell’ong palestinese Children’s Relief Fund: «Vanno rimosse, vanno recuperati i corpi là sotto. Per ricostruire serve il mondo intero» Quindici mesi di massacri hanno fatto in mille pezzi la…

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L’accordo su cessate il fuoco e ostaggi a Gaza è lo stesso di otto mesi fa: perché Netanyahu dice sì ora?

Articolo pubblicato originariamente su Globalist Di Umberto De Giovannangeli Alon Pinkas, analista di punta di Haaretz, ha alle spalle uno straordinario bagaglio di esperienza, maturata negli anni in cui ha svolto importanti incarichi nella diplomazia israeliana. L’accordo per il cessate il fuoco e gli ostaggi a Gaza è lo stesso di otto mesi fa. Perché Netanyahu…

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