Articolo pubblicato originariamente su Al-Jazeera. Traduzione dall’inglese a cura della redazione di Bocche Scucite
Domenica segna una settimana dall’inizio dell’assedio di Qusra da parte dei coloni israeliani, un villaggio palestinese a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
Dal 9 agosto, decine di coloni israeliani circondano tre abitazioni palestinesi nell’area di Ras al-Ain, alla periferia del villaggio, interrompendo l’accesso all’acqua e all’elettricità mentre le scorte di cibo e di altri beni essenziali diminuiscono. In queste abitazioni vivono circa 15 palestinesi delle famiglie Abu Rida e Hassan, tra cui due bambini di età inferiore ai sette anni e un minore con doppia cittadinanza statunitense. Secondo gli abitanti, i coloni provenienti dagli avamposti vicini tentavano da mesi di impadronirsi delle proprietà.
Giovedì, l’esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di due delle case di andarsene, costringendoli a trasferirsi tutti nella terza abitazione. Nello stesso giorno, l’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, strenuo sostenitore degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ha definito i coloni che stavano assediando le abitazioni «terroristi israeliani». L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e il ministero degli Esteri palestinese hanno condannato l’assedio, definendolo criminale e disumano.
Nel corso della settimana, l’esercito israeliano ha dichiarato l’area zona militare chiusa e ha impedito ad attivisti israeliani e stranieri di raggiungere le famiglie assediate. Domenica, riferendo da Qusra, la giornalista di Al Jazeera Nour Odeh ha affermato che l’ONU è riuscita a far arrivare alcuni aiuti quella mattina, dopo aver coordinato l’operazione con l’esercito israeliano.
Dove si trova Qusra?
Qusra si trova nell’Area B, che rappresenta circa il 21% della Cisgiordania. In quest’area l’Autorità Palestinese gestisce gli affari civili, tra cui istruzione, sanità ed economia, mentre Israele mantiene il pieno controllo della sicurezza e le sue forze possono entrare liberamente.
Odeh ha affermato che quanto sta accadendo a Qusra segue uno schema già ripetuto in diverse zone della Cisgiordania: l’esercito israeliano si dispiega in un’area, prende il controllo delle abitazioni palestinesi e priva gli abitanti delle loro proprietà, mentre i coloni non vengono arrestati.
Una media di sei attacchi dei coloni al giorno
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), tra gennaio e giugno 2025 si sono verificati almeno 3.033 attacchi da parte di coloni nella Cisgiordania occupata: una media di circa sei attacchi al giorno.
Insediamenti costruiti illegalmente su terre palestinesi
Il mese scorso, un assedio simile nel vicino villaggio di Jalud ha provocato lo sfollamento di famiglie palestinesi dalle loro terre, che sono state successivamente occupate dai coloni. Anche Qusra ha subito ripetuti attacchi, tra cui l’incendio di una moschea di recente costruzione il mese scorso.
Dal 7 ottobre 2023, quando è iniziata la guerra genocida di Israele a Gaza gli attacchi dei coloni e le appropriazioni di terre si sono intensificati in Cisgiordania sotto il governo di destra del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha sostenuto una rapida espansione degli insediamenti.
Circa 700.000 israeliani vivono negli insediamenti, considerati illegali dal diritto internazionale. In Cisgiordania vivono inoltre circa 3 milioni di palestinesi. Israele occupa la regione dal 1967.

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