PER LEGGE “La solidarietà non si processa, il dissenso non si silenzia”

Di Don Nandino Capovilla, Pax Christi Italia

VOI…PER LEGGE proverete ad impedirci di criticare lo stato genocida d’Israele?

Ma il mondo l’ha già condannato e le Corti internazionali hanno già emesso gli ordini di cattura per i responsabili dei crimini da loro perpetrati contro.

PER LEGGE proverete a censurare scritti, articoli e documenti ritenendoli ingiustamente antisemiti? Allora dovrete stracciare montagne di denunce e di rapporti delle Nazioni Unite.

PER LEGGE proibirete le parole ‘apartheid’, ‘pulizia etnica’ e ‘genocidio? Sappiate che sono già incise nelle coscienze di tutta l’umanità e nei libri di storia.

PER LEGGE minaccerete i docenti e gli studenti per indurli a rinunciare agli incontri nelle scuole, alle discussioni, agli eventi e ai corsi accademici? Sappiate che aumentano i professori pronti a fare obiezione di coscienza e gli studenti colpiti dalla repressione del dissenso.

PER LEGGE passerete al setaccio il nostro parlare, giudicandolo come espressione di odio per gli ebrei? Sarà ridicolo perché molto più esplicite di noi sono centinaia di dichiarazioni degli stessi leader israeliani sulle intenzioni genocidarie della Nakba in atto.

PER LEGGE ci impedirete di criticare il sionismo? Dovrete colpire migliaia di persone di fede ebraica che in tutto il mondo hanno smesso di tacere e manifestano ovunque per custodire la loro fede.

PER LEGGE arriverete ad entrare perfino nelle chiese accusando tutti di antisemitismo? Noi cristiani non tradiremo le comunità cristiane palestinesi che da anni criticano Israele, loro che vivono fianco a fianco con persone ebree, pregheremo con le suppliche che loro compongono sul baratro del genocidio in atto, diffonderemo i loro pronunciamenti ufficiali perché dopo la pulizia etnica dell’intera Palestina non vengano fatti sparire dalla faccia della terra:

“Condanniamo tutti coloro che sfruttano e sostengono l’accusa di antisemitismo per mettere a tacere la voce palestinese della verità. Respingiamo ogni tentativo di confondere l’antisemitismo con l’opposizione all’apartheid e con la pressione esercitata affinché Israele sia chiamato a rispondere delle proprie responsabilità ai sensi del diritto internazionale, in particolare attraverso l’uso di definizioni e documenti concepiti per servire le ideologie e gli interessi sionisti con il pretesto di combattere l’antisemitismo. L’uso improprio del termine antisemitismo distorce e oscura la realtà del vero antisemitismo che ancora esiste nel nostro mondo e che condanniamo con forza insieme a tutte le forme di razzismo, esclusione e pregiudizio, compresa l’islamofobia. L’ideologia sionista sostiene di rappresentare e proteggere il popolo ebraico, ma così facendo ha confuso “ebreo” e “sionista” come se fossero la stessa cosa”.

(Kairos Palestina, Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio, 3.8. 2025)

 

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