Google sceglie l’apartheid invece della giustizia: i lavoratori protestano contro il Progetto Nimbus

Articolo pubblicato originariamente su Middle East Eye e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite Di Azad Essa Circa 250 lavoratori e attivisti hanno manifestato davanti agli uffici di Google a Manhattan, New York, giovedì (MEE/Azad Essa) Centinaia di persone protestano davanti agli uffici di Google nelle città degli Stati Uniti, mentre cresce la pressione…

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Gaza, un anno dopo: le stampelle di Mohammad

Articolo pubblicato originariamente da B’tselem e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite MUHAMMAD ABU SAKRAN. FOTO: OLFAT AL-KURD, B’TSELEM, 1 AGOSTO 2022 Testimonianza di Muhammad Abu Sakran (17 anni), del quartiere di a-Shuja’iyeh, a Gaza City, gravemente ferito da un missile che è caduto sulla porta di casa sua e ha ucciso suo nonno e il…

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Ulivi, za’atar, cactus: le piante simbolo della Palestina e il loro significato

Articolo pubblicato originariamente su Middle East Eye e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite Molte piante palestinesi hanno un significato simbolico per la popolazione e rivelano molto del ricco passato agricolo del paese (Reuters). Le piante sono state a lungo utilizzate nella medicina tradizionale e come simboli dell’unità e della nazione palestinese. Vediamone i…

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#NoTechforApartheid: Google e Amazon antepongono il profitto ai principi con il Progetto Nimbus

Articolopubblicato originariamente su English Al araby e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite Di Mona Shtaya* La repressione dei lavoratori del settore tecnologico che si oppongono al Progetto Nimbus evidenzia perché il contratto di Google-Amazon con il governo israeliano è una minaccia alla libertà di parola di tutti e mina ulteriormente i diritti e le…

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Dopo 12 anni in cui mi è stato insegnato a odiare, oggi andrò in prigione per dire “No”

Articolo pubblicato originariamente su Haaretz e tradotto dall’inglese da Luciana Galliano per Zeitun.info Di Naveh Shabtai Levine  Un benvenuto di B’Tselem in occasione della visita di Biden in Israele e Palestina. Foto: Mahmoud Illean/ AP Lo Stato di Israele gestisce un sistema di apartheid. Gli studi di organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International…

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Le compagnie di spettacolo palestinesi invitano i festival italiani a rifiutare i fondi dell’Apartheid israeliana

Articolo pubblicato originariamente su BDS Movement e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite Le compagnie di danza e di spettacolo palestinesi scrivono ai festival di danza di Bologna, Ravenna e Potenza, in Italia, invitandoli a rifiutare i finanziamenti del governo israeliano, che cerca di usare la cultura per coprire decenni di apartheid, occupazione militare…

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Biennale di Venezia, “From Palestine with Art”, le opere di Nabil Anani

Articolo pubblicato originariamente dai Giovani Palestinesi d’Italia In occasione de La Biennale di Venezia 2022, vista la presenza dell’esibizione collaterale palestinese a cura del @palestinemuseumeu, è nostra intenzione introdurvi e farvi conoscere gli/le artistə palestinesi che hanno esposto le loro opere all’interno della mostra “From Palestine with Art”. Tra gli/le artistə presenti quest’anno vogliamo parlarvi…

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Cineasti israeliani contro il Settler Film Fund: “E’ parte del meccanismo dell’apartheid”

Articolo pubblicato originariamente su Haaretz e tradotto dall’inglese da Grazia Parolari per Invicta Palestina : english version Di Nirit AndermanCirca 140 registi israeliani hanno firmato una lettera in cui affermano il loro rifiuto di lavorare con il fondo Samaria La regista Shira Geffen, una dei registi che ha firmato la lettera. Credito: Avishag Shaar Yashuv Circa…

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Estranei in casa mia: la rivelazione delle lettere inviate dai palestinesi espulsi a David Ben Gurion nel 1948

Articolo pubblicato originariamente su Haaretz e tradotto dall’inglese da Beniamino Rocchetto Sami Saada è stato cacciato dal suo appartamento ad Haifa e nel tentativo di reclamare la proprietà ha inviato lettere al primo Primo Ministro israeliano. Le lettere rimasero senza risposta ma riemergono in un nuovo libro. Di Sheren Falah Saab  L’11 luglio 1948, quasi…

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